Jessica Burke è la prima donna nella storia capace di vincere il Gran Premio di Coppa del Mondo di Bordeaux. Non solo: l’amazzone irlandese ieri è riuscita nell’impresa stabilendo l’unico doppio percorso netto – base e barrage – dell’intera gara… !
In sella a Good Star du Bary, Jessica Burke è stata l’ultima dei quattro qualificati a entrare in barrage. Per lei un vantaggio considerevole, poiché i tre concorrenti precedenti si sono dati furiosa battaglia sul cronometro ma a prezzo di un errore ciascuno.
Vantaggio considerevole, certo, ma relativo: il tedesco Daniel Deusser su Otello de Guldenboom aveva sì chiuso a 4 penalità, ma con un cronometro di 35.72 contro i 38.00 del tedesco Tom Schewe su Congress Blue PS e i 38.93 di del brasiliano Yuri Mansur su Vitiki. Dunque per Jessica Burke la sfida non è stata semplicissima: puntare con calma allo zero con la certezza che un sempre possibile errore l’avrebbe matematicamente posta alle spalle di Deusser? Oppure tentare di assicurarsi un tempo migliore di quello di Deusser (ma sarebbe stato possibile?) con il rischio di incappare per questo in 4 penalità?
Ovviamente e giustamente la scelta di Jessica Burke è ricaduta sulla prima opzione. La prova dell’amazzone irlandese e del suo Good Star du Bary (francese, 10 anni, da Rock’n Roll Semilly x Oberon du Moulin) è stata magnifica e così è arrivata questa vittoria che stabilisce una serie di record: primo successo di una donna in questa gara, per lei prima vittoria della carriera di un Gran Premio a cinque stelle e prima vittoria di una tappa di Coppa del Mondo!
Parlando di donne, poi, non si può fare a meno di porre in evidenza la bella gara di Antonia Vita Pinardi, unico rappresentante italiano in questo Gran Premio. La nostra amazzone in sella a Los Angeles si è classificata al 13° posto con un errore in percorso base più due punti per aver superato il tempo massimo (problema diffuso: ben quattro concorrenti hanno chiuso senza errori agli ostacoli perdendo il barrage solo per penalità sul tempo).
Antonia Vita Pinardi sta iniziando una stagione agonistica importante, dopo quella 2025 che l’ha vista affrontare le prime grandi gare di una carriera in precedenza comunque molto positiva ma in eventi a due e tre stelle. Il 2025 della nostra amazzone è servito per metterla a contatto con il grande palcoscenico agonistico a cinque stelle (per lei anche il debutto nello Csio di Roma) e adesso questo 2026 viene da lei affrontato con la consapevolezza di avere mezzi e qualità per poterlo vivere nel gruppo dei protagonisti.
LA CLASSIFICA DEL GRAN PREMIO DI COPPA DEL MONDO
https://results.hippodata.de/2026/2640/docs/r_s4.pdf
LA CLASSIFICA DEL GIRONE DELL’EUROPA OCCIDENTALE
https://results.hippodata.de/2026/2640/docs/longines_fei_world_cup_wel_2025_2026_standings_bordeaux.pdf

























